Marche, Cagli

S. Angelo Maggiore vince il palio dei Mezzani

Nidus Cale 4 agosto

Sabato 4 agosto a Cagli si è svolta la prima giornata dedicata alla XXXII edizione del Palio Storico di Cagli “Giuoco dell’Oca”. La manifestazione si è aperta con il Palio dei Mezzani, nato solo lo scorso anno, ma già capace di trascinare in piazza una folla entusiasta, pronta a sostenere i giovani paggi giocatori di età compresa tra i 14 e i 18 anni. I ragazzi, a differenza di ciò che succede durante il Palio dell’Oca, gareggiano in squadre miste e si contendono il premio finale in una serie di giochi come la corsa a staffetta, gli anelli femminili, il ponte ecc. Quest’anno S. Angelo Maggiore si aggiudica la vittoria: il colore rosso-blu invade le vie del centro storico di Cagli!

Giunge la sera ed è il turno di Cagli in Rinascimento, per la precisione dell’Assalto al Torrione, la rievocazione storica che riporta la città indietro nel tempo. Lo spettacolo si basa sugli eventi accaduti a Cagli nei primi del ‘500, quando Cesare Borgia, detto il Valentino, cominciò a minacciare le piccole signorie del centro Italia, al fine di plasmare il suo vasto dominio. Costui, godeva del sostegno di Papa Alessandro VI, e di quello del Re di Francia. Possedeva un esercito numeroso e mirabilmente armato, quando mise in atto l’inganno nei confronti del Duca di Urbino, convinto di essere in ottimi rapporti con il Borgia. Quest’ultimo, sostenendo che avrebbe invaso il ducato di Camerino, in realtà pensava di occupare le terre del ducato di Urbino fino a Cesena, con l’obiettivo di realizzare un grande stato nel centro Italia. Il Borgia entrò nella città di Cagli e per accattivarsi la fiducia degli abitanti portò in dono un Cristo in legno di fico, tutt’ora custodito dalla Confraternita del S.S. Crocifisso. Quando si apprestò a conquistare la città, non trovò nessun ostacolo, visto che i cittadini non avevano nessun sospetto nei suoi confronti. Nel momento in cui i cagliesi, ormai consci di ciò che stava accadendo, tentarono di ribellarsi, il Borgia non esitò ad impiccare alcuni di loro dalle caditoie del torrione. Solo successivamente Cagli venne liberata tornando sotto il ducato di Urbino. Lo spettacolo rievocativo con fuochi e luci suggestive va a concludere una giornata piena di emozioni, spirito di squadra, buon cibo e voglia di tramandare le antiche memorie di una città ricca di storia.